ho 25 anni, in età infantile mi sono stati estratti i primi molari inferiori, non essendo stata presa nessuna precauzione oggi mi ritrovo con i secondi molari spostati ed inclinati in avanti, lo spazio per eventuali impianti è ridotto, il dentista mi ha detto che entrerebbero dei denti delle dimensioni dei premolari, mi ha comunque consigliato di fare i due impianti. Ho chiesto se fosse possibile con tecniche ortodontiche spostare i secondi molari al posto dei primi dato che ho anche i "denti del giudizio" estrusi, ma mi è stat risposto che è una soluzione molto complicata e di difficile realizzazione. Ho fatto un'altra richiesta e cioè se prima di effettuare gli impianti fosse possibile riposizionare i secondi molari riducendo la mesializzazione, l'estrusione e l'inclinazione, anche qui mi è stato spiegato che è una cura difficile da realizzare e che il movimento dei secondi molari potrebbe essere di difficile controllo rischiando addirittura di peggiorare la situazione, rendendomi conto che dalla mia sola descrizione e senza un ortopanoramica ed altri elementi possa risultare difficile darmi una risposta specifica, la prego di provarci dato che è da tempo che ho deciso di risolvere questo problema ma non trovo uno specialista che abbia almeno la premura di spiegarmi le cure possibili, infine salutandola distinatamente le chiedo se sa indicarmi uno specialista in ortodonzia nella mia zona (Rimini), distintamente V. N.

 Gent.le Sig. N.

la possibilità di spostare i secondi molari nello spazio dei primi è vincolata ad una serie di valutazioni cliniche ed occlusali; per questo posso solo parlare a titolo generico. Di solito questo movimento è molto complicato e richiede molta attenzione oltre ad un tempo molto lungo di trattamento. Il rischio è legato ad eventuali recessioni gengivali che di solito insorgono a carico della radice mesiale dei molari spostati; oltre a questo, vi è anche la possibilità che la radice non si sposti adeguatamente, cioè della stessa entità della corona.

D'altro canto, l'uprighting molare, ossia la riapertura dello spazio, richiede valutazioni più ampie ed in particolare è vincolata dalla possibile apertura del morso, che molte volte ne rende sconsigliata la realizzazione.

Oggi, ricorrendo alla tecnica della corticotomia (vedi "Ortodonzia super veloce" nel sito) si possono ottenere dei movimenti di radice molto maggiori e pertanto ovviare ad uno dei problemi che si possono presentare.

Questa valutazione, ossia la possibilità o meno di intraprendere la strada dell'ortodonzia e della corticotomia per chiudere lo spazio esistente, spetta all'ortodontista.

La soluzione di mettere dei denti più piccoli, ossia dei premolari, al posto dei molari non è di solito conveniente.

Distinti saluti

 

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Dr. Francesco Pedetta
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Tel. 050-9711094  

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