Caro Francesco, cosa ne pensi dei sistemi autoleganti a bassa frizione?

Nicolò Di Dino, Monsummano Terme (didino.nicolo@libero.it)

Caro Nicolò,

bentornato tra noi. Mi stimoli con la tua stringatissima domanda sui sistemi autoleganti. Per molto tempo, ho usato i primi sistemi autoleganti presenti sul mercato, gli SPEED. A quel tempo, riuscire a costruire degli attacchi con uno sportellino che si potesse aprire e chiudere non era cosa possibile per la normale industria dell'Ortodonzia. Infatti la Speed, fabbrica canadese ad altissima tecnologia, costruiva anche accessori per l'aereonautica ed i suoi attacchi sono sempre stati un concentrato di tecnologia e gli unici presenti sul mercato. Sono contento che adesso, a distanza di molti anni e dopo che il mercato aveva timidamente provato ad intrudurre altri tipi di attacchi autoleganti (gli Activa ad esempio), vi siano molte ditte che li stanno proponendo. La mia esperienza è sempre stata esaltante ed ho constatato di persona come fossero efficienti e veloci nello spostare i denti. Adesso sto provando gli attacchi autoleganti che mi ha messo a disposizione la Target Ortodonzia (Carriere LX). Quello che posso dirti è che sicuramente dal punto di vista biomeccanico, sono sistemi molto efficienti, che non faranno certo rimpiangere gli attacchi tradizionali, però dobbiamo scegliere quelli che mantengono anche le doti di semplicità ed immediatezza nell'utilizzo. Lo sportellino non deve essere difficile da aprire o chiudere e tutte le manovre inerenti l'inserzione del filo devono essere veloci e semplici.

Per quello che riguarda invece la frizione, il discorso si complica un pò…infatti essa è data dalla forza che si esercita su una determinata superficie. Più la forza aumenta, più frizione si determina. In Ortodonzia, aumentare la forza significa inserire dei fili sempre più spessi, in maniera da riempire lo slot degli attacchi ed avere più controllo sui denti. Dunque ritengo che le cose cambino poco tra brackets tradizionale ed autoleganti, soprattutto quando abbiamo inserito dei fili rettangolari. Forse, nelle prime fasi del trattamento, a parità di fili inseriti, i sistemi autoleganti consentono un "gioco" maggiore al filo e per questo, una frizione minore, unitamente a forze più leggere trasmesse ai denti. Non so se si diffonderanno nei prossimi anni; credo che ci sia anche un discorso di costi da valutare. Di sicuro sono un passo avanti verso un ortodonzia ancora più moderna ed efficiente.

dott-pedetta