Le diverse tecniche usate in Ortodonzia e la loro reale diffusione

Tecniche ortodonzia

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Premetto che qualsiasi tecnica uno utilizzi, anche la più antiquata o la meno efficiente, può sempre ottenere ottimi risultati. In pratica non esiste una tecnica che non funziona, ma solo tecniche più complicate di altre, meno intuitive, più lente, con risultati meno predicibili e forse per tutti questi motivi, meno diffuse di altre.

Guardando il panorama dei corsi di Ortodonzia si nota infatti come vengano proposte le tecniche più diverse. Le più presenti in Italia sono la tecnica bioprogressiva, la bidimensionale, la tecnica filo dritto (“straight wire”), la edgewise classica, la Tweed, la Alexander discipline e altre ancora.
E’ mai possibile che vi siano così tanti modi di trattare una malocclusione? Perché vengono proposte tecniche così diverse, a volte in antitesi tra di loro? Qual è la tecnica usata nei paesi più avanzati in campo ortodontico?
Perché nei paesi in cui mancano adeguate Scuole di Ortodonzia o per numero e/o per qualità, primeggiano quelle tecniche che nei paesi avanzati non sono quasi rappresentate?
Cerchiamo di spiegare di cosa si tratta.

NB: ognuna delle tecniche descritte di seguito ha dei lati negativi e altri positivi; in nessuna maniera una tecnica può essere considerata inferiore ad un'altra.

La tecnica bioprogressiva:

Principalmente diffusa nel Sud America, Spagna, Grecia, Portogallo, Italia.
Deve la sua diffusione nel nostro paese all’enorme impegno divulgativo che è stato fatto dai suoi sostenitori attraverso corsi privati. Il suo ideatore è uno dei grandi maestri dell'ortodonzia, Ricketts ma più riconosciuto, con unanime ammirazione, per gli studi di cefalometria e per la sua dettagliata analisi cefalometrica che per questa tecnica di trattamento. Poco diffusa negli Stati Uniti.

La tecnica bidimensionale:

E’ la tecnica sviluppata da A. Giannely , direttore della Boston University e molto diffusa in Italia per via dei numerosissimi corsi da lui tenuti nel nostro paese. E’ una tecnica quasi sconosciuta negli Stati Uniti dove è praticata solamente dagli allievi della Boston University; infatti, nella stessa città di Boston, le altre due Università, la Harvard University e la Tuffs University non la insegnano.

La tecnica “straight wire”:

E’ la tecnica attualmente più diffusa al mondo con circa il 95 % degli ortodontisti americani
che la pratica. Viene insegnata  in tutte le Università più prestigiose ed è la tecnica che fornisce i risultati migliori per qualità e consistenza degli obiettivi raggiunti. E’ stata resa possibile dopo l’invenzione, ad opera di L. Andrews, dell’apparecchiatura “straight wire”, pretorquata, preangolata e fornita di in-out.

La tecnica “edgewise classica”

E’ la tecnica “madre”, da cui derivano tutte le altre, anche la tecnica “straight wire”. Diffusa in tutti gli Stati Uniti è’ stata forse la migliore tecnica a disposizione prima dell’avvento della “straight wire” che la ha praticamente soppiantata.

La tecnica di Tweed

Molto valida  dagli anni 1940 ai '60; si avvale per la sua diffusione di una scuola non universitaria molto organizzata con sede a Tucson in Arizona. La sua diffusione però è sempre più limitata, anche perché quelle prestigiose Scuole universitarie americane che la divulgavano con entusiasmo negli anni 40-60, adesso la insegnano più per motivi storici che clinici.

Esistono numerose altre tecniche minori, che il più delle volte portano il nome di chi le ha proposte. La loro diffusione è secondaria.

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