Linee Guida Linee Guida di Procedura Diagnostica nella Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno dell'Adulto

vai a Cura dell'Apnea notturna e russamento

Il presupposto razionale delle presenti LG e' che la diagnosi di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno sia il risultato dell'integrazione di dati clinici e strumentali.
 

Le presenti LG indicano un percorso diagnostico che, partendo dalla valutazione del quadro clinico del paziente, delinea un procedimento strumentale a seconda della gravità clinica del quadro stesso. In particolare maggiore è la probabilità che il soggetto presenti una sindrome delle apnee nel sonno (quadro clinico grave, ricco di sintomi e segni), più semplice può essere il sistema strumentale da utilizzare.
 

Le difficoltà di diagnosi differenziale comportano tuttavia un differente peso specifico di alcuni parametri, perciò l'albero decisionale individua percorsi differenti in presenza o in assenza di sonnolenza diurna ed al sintomo "russamento" viene data una valenza differente se presente da solo o in associazione a sintomi e segni clinici.
 

I - LA DIAGNOSI DI OSAS NON PUÒ PRESCINDERE DA UNA VALUTAZIONE
STRUMENTALE PER L'INTERA DURATA DELLA NOTTE


Evidenza A Consenso A
 

II - PRIMA DI AVVIARE UN PAZIENTE CON SOSPETTO DI OSAS AL PERCORSO DIAGNOSTICO
STRUMENTALE DEBBONO ESSERE RICERCATI I SEGUENTI SINTOMI E SEGNI:
 

Evidenza A Consenso A


Sintomi
 

1 - Russamento abituale (tutte le notti) e persistente (da almeno 6 mesi)
2 - Pause respiratorie nel sonno riferite dal partner
3 - Risvegli con sensazione di soffocamento in soggetto russatore (non necessariamente abituale)
4 - Sonnolenza diurna
 

Segni
 

A - BMI >29
B - Circonferenza collo >43 cm (M) o 41 cm (F)
C - Dismorfismi cranio-facciali ed anomalie oro-faringee (tutte quelle situazioni anatomiche che determinano
 

una riduzione del calibro delle prime vie aeree)
IIa - Il percorso diagnostico strumentale è indicato per i pazienti che presentano:
 

Evidenza B Consenso A
 

- Russamento abituale e persistente da solo o con altri sintomi o segni
- Almeno 2 degli altri sintomi, diversi dal russamento abituale e persistente (pause respiratorie risvegli
con soffocamento o pause respiratorie sonnolenza diurna o risvegli con soffocamento sonnolenza diurna)
- La presenza di un sintomo diverso dal russamento abituale e persistente almeno 2 segni
- La presenza di un sintomo diverso dal russamento abituale e persistente almeno un segno in soggetti in
cui il russamento non è accertabile (il paziente dorme solo).
 

III - NELL'ATTUAZIONE DEL PERCORSO DIAGNOSTICO STRUMENTALE SI RACCOMANDANO
LE SEGUENTI METODICHE


Evidenza B Consenso A
 

A - Monitoraggio notturno cardiorespiratorio ridotto
 

Registrazione dei seguenti 4 parametri: rumore respiratorio o flusso aereo oro-nasale, frequenza cardiaca, ossimetria,
posizione corporea. Questa metodica permette l'identificazione indiretta degli eventi respiratori attraverso
l'ossimetria (eventi di desaturazione), ma non permette l'identificazione dei periodi di sonno e la distinzione
NREM/REM.
 

B - Monitoraggio notturno cardiorespiratorio completo
 

Registrazione dei seguenti parametri: rumore respiratorio, flusso aereo oro-nasale, movimenti toraco-addominali,
frequenza cardiaca, ossimetria, posizione corporea. Questa metodica permette l'identificazione diretta
degli eventi respiratori ma non permette l'identificazione dei periodi di sonno né la distinzione fra sonno
NREM/REM.
 

C - Polisonnografia notturna con sistema portatile
 

Registrazione dei seguenti parametri: EEG (almeno due derivazioni unipolari); EOG; EMG sottomentoniero.
rumore respiratorio, flusso aereo oro-nasale, movimenti toraco-addominali, frequenza cardiaca, ossimetria,
posizione corporea. Questa metodica permette la stadiazione del sonno, il riconoscimento degli elementi
microstrutturali e la identificazione diretta degli eventi respiratori, ma non prevede la sorveglianza del paziente
e della qualità del tracciato per tutta la notte.
 

D - Polisonnografia notturna in laboratorio
 

Registrazione dei parametri che permettono la lettura del sonno secondo i criteri standard (EEG; EOG; EMG
sottomentoniero) per la stadiazione del sonno e la valutazione degli eventi microstrutturali, rumore respiratorio,
flusso aereo oro-nasale, movimenti toraco-addominali, frequenza cardiaca, ossimetria, posizione corporea
(facoltativi) pressione endoesofagea e movimento degli arti. Questo esame va eseguito in un laboratorio
del sonno sotto diretto controllo del tecnico per tutto il tempo di registrazione.
Il paziente dorme in una stanza da solo, mentre il sistema di registrazione va collocato in una stanza attigua
(per poter sorvegliare ed intervenire sul tracciato senza disturbare il paziente).
 

IV - IL TIPO DI ESAME STRUMENTALE MINIMO SUFFICIENTE VA SCELTO SECONDO IL QUADRO
CLINICO


Evidenza B Consenso A
 

A) In un paziente che presenta i sintomi russamento abituale e persistente sonnolenza un altro sintomo
(pause respiratorie riferite dal partner o risvegli con sensazione di soffocamento) ed almeno uno dei segni BMI
>29 o Circonferenza collo >43 cm (M) o 41 cm (F) o dismorfismi cranio-facciali/anomalie oro-faringee per
la diagnosi strumentale di OSAS è sufficiente eseguire monitoraggio cardiorespiratorio ridotto per l'intera
notte. L'esame può essere considerato diagnostico solo nel caso di un numero di eventi di desaturazione di O2
per ora di sonno (ODI) =>10 calcolato su un periodo di sonno, stimato dal paziente mediante un diario del
sonno, di almeno 4 ore. Con un ODI <10 il paziente va ristudiato con un altra metodica (cardiorespiratorio
completo o PSG portatile).
 

Evidenza B Consenso A
 

B) In un paziente che presenta
- russamento abituale e persistente in assenza di sintomi e segni associati
- russamento abituale e persistente con almeno un segno associato (BMI >29 o circonferenza collo >43 cm
(M) o 41 (F) o dismorfismi cranio-facciali/anomalie orofaringee)
- russamento abituale e persistente un altro sintomo diverso dalla sonnolenza (pause respiratorie riferite
dal partner o risvegli con sensazione di soffocamento) anche senza segni associati
- russamento abituale e persistente altri 2 sintomi (scelti fra sonnolenza, pause respiratorie riferite dal part
ner o risvegli con sensazione di soffocamento), senza segni associati è sufficiente per la diagnosi definitiva
di OSAS eseguire un monitoraggio cardio-respiratorio completo per l'intera notte.
L'esame è considerato positivo per la diagnosi di OSAS quando l' RDI è =>10, calcolato sul sonno stimato dal
paziente in base ad un diario del sonno.
Nel caso di RDI <10 il paziente può essere considerato negativo per la diagnosi di OSAS, a meno che non sia
presente il sintomo sonnolenza; in tal caso il paziente va sottoposto a polisonnografia notturna in laboratorio.
 

Evidenza B Consenso A
 

C) In un paziente che presenta:
russamento abituale e persistente sonnolenza anche senza segni
- 1 sintomo diverso dal russamento abituale e persistente con almeno 2 segni
- 2 sintomi diversi dal russamento abituale e persistente anche senza segni
- 3 sintomi in soggetti con russamento non accertabile, anche senza segni
per la diagnosi definitiva di OSAS è sufficiente eseguire una
polisonnografia notturna con sistema portatile
L'esame è considerato positivo per la diagnosi di OSAS quando l'RDI è =>10.
Nel caso di RDI <10 il paziente può essere considerato negativo per la diagnosi di OSAS.
La registrazione eseguita con sistemi portatili va ripetuta:
 

Evidenza A Consenso B
 

1) quando il tempo di sonno valutabile è inferiore alle 4 ore
2) quando il tempo di sonno in posizione supina è inferiore al 10% del tempo totale di sonno in un paziente
con RDI \ ODI =<30, per evitare i falsi negativi o una sottovalutazione della gravità dell'OSA.

 

 

 

Non perdere tempo!

Scrivi al Dr. Francesco Pedetta per prendere un appuntamento.

Prendi un appuntamento