Buongiorno Dott. Pedetta.

sono una ragazza di 30 anni, le scrivo perchè ormai non so più dove sbattere la testa… all'età di 14 anni mi è stato riscontrato un problema di progenismo (o terza classe giusto?).

Ho portato l'apparecchio per due anni, con espansore palatale. Nel 1998, a 18 anni, ho subito il primo intervento, con espansione del palato e riduzione della mandibola. Sono rimasta 45 giorni con la bocca completamente bloccata e poi ho terminato il tutto con elastici, apparecchi contenitivi ecc ecc.

Dopo circa un paio d'anni ho incominciato a senire fastidio alla mandibola, come se qualcosa tirasse.. Ho iniziato a notare lo scivolamento in fuori… morale… di nuovo apparecchio, intervento al palato con nuovo allargamento, e successivamente nuovo intervento alla mandibola, con tutto quello che ne consegue (nel 2002). A distanza di 9 anni ho lo stesso problema! Due anni fa ho iniziato a sentir ancora tirare… e fastidio al palato.. Mi hanno consigliato di fare un allargamento del palato (credono che il problema nasca perchè il palato si stringe e lascia scivolare la mandibola, inoltre ho un viso molto affilato, l'angolo della mandibola è molto largo, non so se mi spiego…) oppure di intervenire di nuovo sopra e anche sotto, ma capirà che dopo averlo fatto due volte, pensare di rimettermi apparecchi, di farmi spaccare la faccia di nuovo e di spendere una barca di soldi (problema più grande!!), mi demoralizza e nn poco!!

Ora ho i denti superiori del lato sinistro che coprono leggermente quelli sotto (sono praticamente testa a testa ormai), mentre a destra, quelli sotto sono già leggermente usciti rispetto a quelli sopra. Sono nello sconforto più totale, oltre alla rabbia per tutto il male sofferto, mi ritrovo a rivivere i complessi che mi hanno rovinato la vita per lungo tempo… spero mi sappia dare un consiglio sul da farsi..

grazie infinite per l'attenzione saluti

Gentile Signorina,

la sua storia è alquanto inusuale e l'aver subito due interventi chiururgici per lo stesso problema e ritrovarsi adesso al punto di partenza pone una serie di domande.

Come è possibile che la sua bocca recidivi sempre? Un certo grado di recidiva può sicuramente esserci e nelle terze classi scheletriche più marcate, in cui lo spostamento subito è molto grande, è quasi la norma. Ma qui ci troviamo di fronte ad un caso particolare che non è giustificabile con la semplice recidiva postchirurgica.

Io credo che nel suo caso possa esserci un doppio morso (dual bite), situazione nella quale c'è una chiusura abituale durante il giorno che non corrisponde alla chiusura cosiddetta di "centrica" nella quale i condili sono posizionati correttamente nella fossa.

Così, lo scivolamento in avanti potrebbe avvenire per qualche interferenza occlusale che la obbliga ad una posizione più avanzata della mandibola.

Ci sono delle prove e delle manovre che servono a smascherare un doppio morso e che ci possono aiutare a fare una diagnosi.

Ovviamente queste sono solo supposizioni ed una visita adeguata può essere dirimente in tal senso.

Cordialmente,

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Dr. Francesco Pedetta

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